Guida alla scelta dei materiali per la preparazione del campo sterile 

TNT e materiali accoppiati: Spunbond, Spunlace, SMS, biaccoppiato o triaccoppiato? 

 

La corretta preparazione del campo sterile non dipende solamente dalla tecnica di vestizione e di drappeggio. Anche la scelta dei materiali impiegati per teli e camici ha un ruolo determinante nel prevenire le contaminazioni e proteggere pazienti, operatori e superfici durante le procedure chirurgiche. 

Spunbond, SMS, Spunlace, biaccoppiato e triaccoppiato presentano caratteristiche differenti. Alcuni materiali privilegiano leggerezza, comfort e traspirabilità, mentre altri permettono di aumentare la capacità di barriera o di assorbire e contenere le soluzioni di irrigazione. 

Non esiste un materiale che sia migliore in assoluto: la scelta deve essere sempre effettuata considerando la durata della procedura, la quantità di liquidi prevista, l’area da proteggere e il livello di barriera richiesto. 

Che si tratti di un’igiene profonda o di un lungo intervento di implantologia avanzata, questa guida ti aiuterà a fare chiarezza tra le diverse soluzioni disponibili e sui parametri da tenere in considerazione nella loro scelta. 

Materiali per il campo sterile: due grandi famiglie 

Per orientarsi tra le diverse soluzioni è utile distinguere innanzitutto due grandi famiglie: 

  • i Tessuti Non Tessuti (TNT), tra cui Spunbond, SMS e Spunlace; 
  • i materiali accoppiati, ottenuti unendo due o più strati con funzioni complementari. 

Attenzione: il numero di strati non determina, da solo, la qualità o la sicurezza di un materiale. Sono la struttura, le prestazioni complessive e la destinazione d’uso del prodotto finito a renderlo adatto a uno specifico impiego clinico. 

La norma EN 13795-1 definisce requisiti e metodi di prova per camici e teli chirurgici, valutando caratteristiche come: resistenza alla penetrazione dei liquidi, resistenza meccanica allo stato asciutto e bagnato, pulizia microbica, rilascio di particelle e resistenza alla penetrazione microbica. 

È importante chiarire anche un altro aspetto chiave: nessun materiale è sterile per propria natura. Quando si parla di tessuto sterile, ci si riferisce a un prodotto finito, sottoposto a un processo di sterilizzazione validato, e conservato in una confezione integra fino al momento dell’utilizzo. 

TNT: caratteristiche e differenze tra Spunbond, SMS e Spunlace 

Il TNT (Tessuto Non Tessuto) è un materiale tecnico ottenuto dall’unione meccanica, termica o chimica delle fibre, senza ricorrere alla tessitura tradizionale. 

Spunbond, SMS e Spunlace appartengono tutti alla famiglia dei tessuti non tessuti, ma sono realizzati attraverso processi differenti e offrono prestazioni specifiche. 

Spunbond 

Lo Spunbond è un TNT generalmente realizzato a partire da filamenti continui di materiale termoplastico, come il polipropilene. I filamenti vengono disposti in modo uniforme e legati tra loro, spesso attraverso un processo termico. 

Questa struttura permette di ottenere un materiale leggero, flessibile e traspirante, dotato di una buona resistenza meccanica. Lo Spunbond è quindi particolarmente indicato per camici e protezioni monouso destinati ad attività ambulatoriali di routine o procedure brevi, caratterizzate da una limitata esposizione ai liquidi. 

Vantaggi principali 

  • Leggerezza e comfort; 
  • traspirabilità;
  • buona vestibilità. 

SMS 

Anche l’SMS (Spunbond – Meltblown – Spunbond) è un tessuto non tessuto, costituito da tre strati: 

  • due strati in Spunbond, formati da fibre più robuste, che garantiscono resistenza; 
  • uno strato centrale in Meltblown, composto da fibre sottili, che aumentano la capacità di barriera nei confronti di fluidi e particelle. 

Questa combinazione consente di ottenere un materiale leggero, idrorepellente, resistente e traspirante. Per questo è particolarmente indicato per i camici chirurgici, soprattutto durante interventi di media durata. 

Vantaggi principali 

  • Buon equilibrio tra barriera e traspirabilità;
  • Leggerezza e comfort;
  • Resistenza agli strappi;
  • Libertà di movimento. 

Spunlace 

Lo Spunlace è un TNT nel quale le fibre vengono legate e intrecciate mediante getti d’acqua ad alta pressione, senza ricorrere alla tessitura tradizionale. Questo processo permette di ottenere una struttura morbida, flessibile e resistente. 

Lo Spunlace è particolarmente indicato per camici destinati interventi chirurgici di lunga durata e a procedure che richiedono un elevato livello di comfort e protezione. 

Vantaggi principali 

  • Morbidezza e comfort;
  • Elevata traspirabilità;
  • Buona resistenza meccanica;
  • Buona vestibilità;
  • Ideale nelle procedure prolungate, in base al livello di prestazione del prodotto. 

Leggi l’articolo di approfondimento sul TNT 

Materiali accoppiati: la sinergia tra assorbenza e impermeabilità 

Nei materiali accoppiati, due o più strati vengono uniti per combinare funzioni che un singolo materiale potrebbe non garantire contemporaneamente.  

Biaccoppiato 

Il biaccoppiato nasce dall’unione di due strati che generalmente sono: 

  • uno strato superiore assorbente, realizzato in TNT o cellulosa;
  • uno strato inferiore impermeabile, generalmente in polietilene. 

Questa doppia funzione lo rende particolarmente adatto alla realizzazione di teli chirurgici, perché consente di assorbire le soluzioni di irrigazione e, allo stesso tempo, di impedirne il passaggio verso il paziente o le superfici sottostanti. 

Vantaggi principali 

  • Assorbenza sul lato superiore;
  • Impermeabilità sul lato inferiore;
  • Protezione efficace delle superfici e del paziente;
  • Disponibilità in forme e misure differenti. 

Triaccoppiato 

Il termine triaccoppiato indica un materiale composto da tre elementi uniti tra loro. La sua composizione può variare, ma generalmente prevede: 

  • uno strato assorbente;
  • una membrana impermeabile;
  • uno strato di supporto o protezione. 

In base alla composizione, i triaccoppiati possono essere impiegati per teli e camici destinati a interventi complessi, di lunga durata o caratterizzati da un’elevata esposizione ai liquidi. 

Vantaggi principali 

  • Possibilità di combinare assorbenza e resistenza;
  • Maggiore controllo dei fluidi;
  • buone prestazioni durante le procedure prolungate. 

 

Tabella comparativa dei materiali

Guida alla scelta: quale materiale per quale intervento? 

Come è già stato detto, la scelta della soluzione più efficace deve partire dalle caratteristiche della procedura, non solamente dal materiale o dalla grammatura. Con l’aumentare della durata e della complessità dell’intervento, può essere necessario ricorrere a materiali multistrato o a soluzioni capaci di garantire prestazioni elevate. 

Interventi brevi e con limitata esposizione ai liquidi 

Nelle procedure brevi e nelle attività ambulatoriali, durante le quali l’utilizzo di liquidi di irrigazione e il rischio di schizzi sono limitati, può essere sufficiente un materiale leggero e traspirante. Una configurazione adeguata può prevedere: 

  • camici in TNT Spunbond;
  • teli biaccoppiati per proteggere il paziente e le superfici
  • protezioni monouso per le aree e i dispositivi maggiormente esposti. 

Interventi di media durata e con moderata esposizione ai liquidi 

Gli interventi routinari di implantologia e parodontologia richiedono una protezione più strutturata. Una configurazione efficace può prevedere: 

  • camici sterili in SMS;
  • teli biaccoppiati assorbenti e impermeabili;
  • teli adesivi per delimitare il sito chirurgico;
  • protezioni sterili per manipoli, tubi, componenti del riunito. 

Interventi complessi, lunghi e con elevata esposizione ai liquidi 

Procedure di implantologia avanzata, chirurgia rigenerativa o interventi maxillo-facciali possono richiedere tempi operativi più lunghi, numerosi componenti sterili e quantità significative di soluzione fisiologica. È quindi consigliato scegliere: 

  • camici sterili ad alte prestazioni, come quelli in TNT Spunlace; 
  • teli estesi, assorbenti e impermeabili;
  • aperture adesive che mantengano stabile la delimitazione del campo;
  • protezioni dedicate alle apparecchiature;
  • sistemi per la gestione e la raccolta dei liquidi. 

 

A ogni utilizzatore il proprio tessuto 

La scelta del camice può essere modulata anche in base chi lo indossa, considerando sempre cosa deve fare, alla durata della procedura e al livello di esposizione previsto ai liquidi. 

Per il paziente può essere indicato un camice leggero in Spunbond, che privilegi copertura e comfort.  

Per l’ASO, nelle procedure chirurgiche routinarie e quando opera in prossimità del campo sterile, il microfibra SMS offre un buon equilibrio tra barriera, resistenza e traspirabilità; durante attività brevi e con limitata esposizione ai liquidi può invece essere adeguato un TNT più leggero. 

Per il chirurgo, l’SMS rappresenta una soluzione versatile negli interventi routinari, mentre nelle procedure lunghe o complesse lo Spunlace può offrire maggiore morbidezza, vestibilità e comfort durante l’utilizzo prolungato. Quando anche l’ASO partecipa direttamente al campo sterile o presenta un’esposizione paragonabile a quella dell’operatore, è opportuno prevedere per entrambi un livello di protezione equivalente. 

Queste associazioni costituiscono indicazioni orientative, non abbinamenti rigidi: la scelta finale deve basarsi sull’attività svolta, sulla durata dell’intervento, sulla quantità di liquidi prevista e sulle prestazioni di barriera documentate del camice finito.  

Checklist per scegliere il materiale più adatto 

Prima di predisporre i materiali per il campo sterile, è utile chiedersi: 

  1. Quanto durerà presumibilmente l’intervento?
  2. Quale sarà il livello di esposizione ai liquidi?
  3. Quali aree del paziente, dell’operatore e dell’ambiente devono essere maggiormente protette?
  4. Il materiale deve essere assorbente, impermeabile, traspirante o combinare queste caratteristiche?
  5. La forma del telo permette di delimitare correttamente il sito chirurgico? 

Le risposte aiutano a scegliere non soltanto il materiale, ma l’intero sistema di protezione da predisporre attorno al paziente e al team chirurgico. 

Scelta semplificata: i set Euronda Alle 

Nella pratica quotidiana, la selezione e la preparazione dei singoli componenti richiede tempo e aumenta la complessità gestionale. I set sterili Euronda Alle semplificano quest’attività, riunendo in un’unica confezione i prodotti necessari alla vestizione del personale, alla protezione del paziente e alla preparazione dell’area operativa. 

I componenti sono organizzati secondo la sequenza di utilizzo, contribuendo a: 

  • facilitare e velocizzare la preparazione del campo sterile;
  • standardizzare il protocollo chirurgico;
  • semplificare gli approvvigionamenti;
  • limitare il rischio di dimenticanze;
  • ridurre il numero di confezioni da aprire;
  • facilitare la tracciabilità dei dispositivi utilizzati. 

Oltre alle configurazioni standard per le procedure più diffuse, sono disponibili set e soluzioni personalizzabili, nelle quali teli, camici e protezioni possono essere combinati in base alla tipologia di intervento. In questo modo la scelta dei materiali diventa parte di un sistema organizzato, pronto all’uso e più semplice da gestire. 

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La scelta corretta nasce dalle esigenze della procedura 

Spunbond, SMS, Spunlace, biaccoppiato e triaccoppiato non sono alternative perfettamente sovrapponibili. Ogni materiale risponde a esigenze differenti e deve essere valutato in relazione alla procedura, all’esposizione ai liquidi e alla funzione del singolo prodotto. 

Un corretto allestimento del campo sterile nasce dalla combinazione tra materiali adeguati, dispositivi conformi, tecnica di preparazione e organizzazione del lavoro. 

Considerare insieme questi elementi, permette di creare un sistema di barriera coerente con le esigenze della procedura e di mantenerne l’efficacia per tutta la durata dell’intervento. 

 

Fonti 

  • UNI EN 13795-1, Indumenti e teli chirurgici – Requisiti e metodi di prova – Parte 1: teli e camici chirurgici.
  • EDANA, approfondimenti sui tessuti non tessuti e sui processi produttivi Spunbond e Meltblown.
  • CDC/NIOSH, criteri per la selezione degli indumenti protettivi e valutazione delle caratteristiche costruttive del prodotto.
  • Blog Euronda Alle – “Teli e camici chirurgici in TNT: materiali e normative”
  • Blog Euronda Alle – “Ruolo, funzione e importanza nella pratica odontoiatrica”
  • CDC PPE-Info / AAMI TIR11. Selection and use of protective apparel and surgical drapes in health care facilities.wwwn.cdc
  • Midha VK, Dakuri A, Midha V. Studies on the properties of nonwoven surgical gowns. Journal of Industrial Textiles. 2013;43(2):174–190.scribd 

 

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